Informazioni
Per quanto riguarda i pozzi:
La denuncia di acqua prelevata da pozzi o sorgenti, nel corso dell'anno precedente, per quanto riguarda i pozzi ad uso domestico non deve essere più effettuata, anche in virtù del fatto che non esiste l’obbligo di installare idonei sistemi di misura.
Art.93 R.D. n.1775/33 e s. m.i.
L.R. n.5/2006 Art.1 c3 lett.a)
Uso domestico “l’uso potabile ed igienico sanitario ad esclusivo uso familiare che non configuri un’attività economico-produttiva o con finalità di lucro, ivi compresi, ai sensi dell’art.93 del R.D. 11 dicembre 1933 n.1775, l’inaffiamento dei giardini e degli orti e l’abbeveraggio del bestiame ad esclusivo uso familiare, purché la superficie individuata su mappa catastale non superi complessivamente i mq.1000”
Le domande di autorizzazione all'escavazione del pozzo vanno effettuate in Comune solo se tutta la proprietà dell'interessato risulta essere minore o uguale a 1000 mq ( quello che risulta dalla visura catastale). In altri casi bisogna effettuare la domanda in Provincia (L.R. n.5/2006 Art.18).
Per quanto riguarda la richiesta di autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche e assimilabili alle domestiche:
Il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche ed assimilabili che non possono recapitare in pubblica fognatura, ai sensi del D.Lgs. 152/06, della L.R. n.23/2002 sono di competenza comunale.
L’istanza per il rilascio di una nuova autorizzazione allo scarico deve essere presentata su apposito modello, compilato in ogni sua parte, completo della documentazione tecnica indicata e indirizzata “Al Sig.Sindaco del Comune di Urbino c/o Dirigente dell’Ufficio Tecnico Sett.LL.PP. Via Puccinotti n.3 61029 Urbino(PU)”.
Le domande da presentare in Comune sono:
quelle di acque reflue domestiche con un bacino di utenza inferiore a 50 ab.eq. recapitanti su suolo o su acque superficiali
quelle di acque reflue assimilabili alle domestiche ai sensi dell’art.101 c7 D.Lgs.152/06 sempre recapitanti su suolo o su acque superficiali
Lottizzazioni con un bacino di utenza uguale o superiore a 50 ab.eq. vanno trattate nel loro complesso e non in relazione ai singoli lotti per cui la domanda di autorizzazione allo scarico dovrà presentarsi in Provincia.
Dal 1 Gennaio 2008 i privati cittadini o studi tecnici incaricati non devono più effettuare richiesta di parere ad ARPAM ma solo domanda di autorizzazione allo scarico in Comune che a sua volta richiede ad ARPAM il parere tecnico di competenza.
Per cui la prassi che verrà seguita a partire dal 1 Gennaio 2008 sarà la seguente:
l’utente fa richiesta di autorizzazione allo scarico al comune, allegando tutta la documentazione tecnica necessaria, in duplice copia
il Comune trasmette una copia della documentazione ad ARPAM con richiesta di parere tecnico e di norma entro 30 giorni dalla data di arrivo della richiesta rilascia il parere
nel caso in cui la documentazione presentata non fornisca le informazioni necessarie alla formulazione del parere, ARPAM provvede a richiedere integrazione documentale, direttamente allo studio tecnico incaricato
il Comune procede a sospendere i tempi dell’istruttoria, disponendo un termine di 30 giorni per la presentazione della documentazione integrativa, dandone comunicazione allo studio tecnico incaricato e contestualmente ad ARPAM
lo studio tecnico invia la documentazione integrativa richiesta, in singola copia, contestualmente ad ARPAM e al Comune
ARPAM rilascia il parere tecnico unicamente al Comune, di norma entro 30 giorni dalla data di arrivo della documentazione integrativa
il Comune invia copia dell’autorizzazione allo scarico anche ad ARPAM per conoscenza e completezza della pratica
il costo per l’acquisizione del parere è sostenuto dal richiedente titolare dello scarico, per cui si dovrà indicare il nominativo (titolare dello scarico o studio tecnico incaricato) a cui intestare la fattura per le spese dell’istruttoria che ammontano, a € 96 (80+IVA 20%)
la documentazione dovrà essere corredata dall’indirizzo e recapito telefonico del tecnico responsabile ( per necessità di eventuali chiarimenti)
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