STUDIO di CITTADINANZATTIVA
A URBINO ASILI NIDO CON I COSTI PIU’ BASSI
Uno studio sugli asili nido comunali effettuato da Cittadinanzattiva mette in evidenza positiva la realtà di Urbino nel contesto nazionale, regionale e provinciale. Il dossier nazionale da poco pubblicato, è stato curato dall’Osservatorio prezzi & tariffe della nota associazione. Si prende in esame l’intero territorio nazionale, considerano come riferimento una famiglia con reddito Isee pari a 19.900 euro, e focalizzando l’attenzione sui costi delle rette applicate al servizio, i posti disponibili nei vari comuni capoluogo, il numero di domande presentate e le liste di attesa.
Dallo studio di deduce che mediamente una famiglia italiana spende circa 300 euro al mese per mandare il proprio bambino all’asilo nido comunale. La regione mediamente più economica è la Calabria (120 euro) e quella più costosa è la Lombardia (402 euro). Le liste d’attesa per accedere al servizio (calcolate a partire dai dati sui posti disponibili e le domande presentate) vanno dallo 0% di Padova al 72% di Caltanissetta.
In questa panoramica, Urbino si colloca fra le città capoluogo con costi di accesso sotto la media e una lista di attesa molto bassa. Vediamo il contesto regionale: la retta mensile 2008/2009 per gli asili nido urbinati era pari a 267 euro. A Pesaro 342 euro; Ancona 341 euro; Ascoli Piceno 284 euro. Solo Macerata, con 220 euro, ha costi più bassi. Macerata però si trova con una lista d’attesa pari al 15 per cento, mentre Urbino ha un’attesa del 9 per cento. Pesaro ha liste d’attesa al 25 per cento (Ascoli Piceno 0 per cento; Ancona 1 per cento). I costi delle rette di Urbino sono competitivi anche nei confronti dell’Emilia Romagna, con la vicina Rimini a 320 euro e Bologna a 269.
“Urbino -dice il sindaco Franco Corbucci- dedica grande attenzione ai servizi a domanda individuale. Lo studio di Cittadinanzattiva prende in esame solo alcuni parametri, soffermandosi in particolare sui costi per le famiglie, ma anche se si entrasse nel merito della qualità del servizio la nostra città sarebbe nelle posizioni di vertice. Questo approccio fa parte della nostra tradizione amministrativa. Siamo convinti che gli asili nido, così come i servizi per gli anziani e i giovani, siano indice di qualità della vita e vadano continuamente migliorati, mantenendo costi di accesso alla portata delle famiglie. Anche elaborando il Bilancio di Previsione 2010 che presto approderà in Consiglio Comunale, abbiamo mantenuta inalterata questa filosofia di lavoro".