Orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00

"Il Comune di Urbino ospita nel periodo estivo (2 agosto – 21 settembre 2008) la mostra del maestro GIANNI DEL BUE.
Si tratta di una rassegna di circa 40 opere (dipinti su tela e su tavola di varie dimensioni) di cui più della metà sono totalmente inedite e eseguite negli anni 2007-2008 appositamente per questa mostra urbinate.
Gianni Del Bue nato a Reggio Emilia nel 1942 e da molti anni residente a Farigliano nelle Langhe piemontesi non è nuovo a esposizioni dedicate a città che furono grandi protagoniste del Rinascimento italiano. Ricordiamo le mostre di Mantova all’interno del Palazzo Ducale nel 1995 e a Palazzo Te nel 2000, e quella di Firenze al Museo Marino Marini nel 2004.
La sua figurazione saldamente innervata nelle tematiche contemporanee e conscia della ricerca delle avanguardie storiche del ‘900 di cui per breve tempo è stato anche protagonista attivo, è ispirata da sempre dalla grande lezione pittorica italiana del ‘400, dove uomini e cose convivono in una magica sospensione atemporale.
Così nel dipinto verticale “Ritorno a Urbino 2” che conclude la mostra, l’artista mette in primo piano un ciclista che arranca con un contrabbasso sulle spalle, metafora popolare che indica il fardello della propria arte e insieme la fatica a tenere il ritmo della vita e di contrasto nella parte alta del quadro sopra il profilo di Urbino compare come una mongolfiera il berretto rosso del duca Federico di Montefeltro, metafora colta che indica il tributo che la nuova arte assegna agli antichi.
Urbino segna profondamente la formazione giovanile di Del Bue, infatti l’artista negli anni ‘60 vi compie innumerevoli viaggi sulle orme di Piero della Francesca; “tutte le volte tornavo a casa con qualcosa di nuovo” dice sorridendo Del Bue.
Con questa mostra l’artista ritorna nei luoghi della sua formazione e della nascita della sua vocazione pittorica con un livello di consapevolezza ormai matura con un vasto repertorio di quadri legati ai luoghi degli affetti ; le Langhe, la Pianura Padana, Reggio, Mantova.
Il suo lessico ironico e fantastico ha la capacità di suscitare l’interesse degli storici dell’arte e dei letterati ma anche dei profani e degli iniziati.
La mostra è documentata da un catalogo che riproduce tutte le opere presenti, curato dalla Libreria Galleria Einaudi di Mantova, e che contiene un testo critico del prof.Carlo Sisi, già direttore della Collezione Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, ora organizzatore di grandi mostre in Italia e all’estero."