"Con il palazzetto Luminati è il monumento civile di maggior interesse storico-artistico di Valbona. La denominazione non è quella originaria e non è forse estranea, almeno in parte, alla forma dei capitelli e al tipo di decorazione diffusa nell'edificio.
Anticamente fu dimora della famiglia Galli il cui capostipite, Jacopo - detto Gallo perché di origine francese - fece costruire il palazzo verso la metà del secolo XIV.
Dalla famiglia Galli discesero i Baldi e fu uno di loro, Ludovico, che nel 1599 assunse il cognome di Palma. Dai conti Palma uscirono due vescovi di Fossombrone: Carlo Silvestro (1643-1709) ed Eustachio (1676 - 1759) e fu verosimilmente al tempo di quest'ultimo che si rinnovò il palazzo, a cominciare dalla facciata. Infatti l'edificio,verso strada, presenta un alto prospetto, evidentemente rialzato, dove sulla superficie intonacata, affatto piana e senza partiture, spiccano le eleganti mostre settecentesche delle finestre su due ordini ed il solenne portale con balcone soprastante: ma sembra di avvertire che le larghe spaziature appartengano a un assetto preesistente.
L'antica nobiltà del monumento si rivela però nell'ampio cortile atre arcate per lato, su pilastri ottagoni in laterizio, coi singolari capitelli di pietra arenaria a foglia di palma finemente intagliata; un complesso che si ricollega stilisticamente al nartece della chiesa di San Francesco e alla soggetta all'angolo di via dei Rivolti con le scalette di San Giovanni.
Si tratta evidentemente della parte superstite del palazzo costruito da Jacopo Galli verso il 1350. Degno di menzione è il disegno della pavimentazione del cortile, in cotto.
Oggi il palazzo ospita il Pensionato Universitario Maria Immacolata."
Da Urbino, i mattoni e le pietre, Franco Mazzini, Argalia Editore, 1982 Urbino.
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