
L’intervento ha previsto, in ottemperanza della Legge n. 22/97 e successive modifiche, ed in conformità con il Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Pesaro e Urbino, la promozione di attività di autocompostaggio dei rifiuti organici presso aree particolarmente disagiate e distanti dai maggiori circuiti di raccolta, nelle quali il servizio di raccolta differenziata risulterebbe non economicamente sostenibile.
Fasi e tempistica del progetto
Indagine di fattibilità Giugno – Agosto 2003
Presentazione e aggiudicazione progetto Settembre 2003 – Gennaio 2004
Campagna di informazione Aprile 2004 – Dicembre 2004
Campagna scuole Anno scolastico 2004 - 2005
Consegna Composter ai cittadini Dicembre 2004 fino ad esaurimento attrezzature
Monitoraggio e controllo Aprile 2005 fino al termine dell’intervento
Termine intervento Luglio 2006
Risultati
Le famiglie che hanno aderito all’intervento e che quindi hanno ritirato le attrezzature per effettuare compostaggio domestico sono state all’incirca 600 corrispondenti a 1700 individui circa.
È ovviamente difficile stimare le quantità di rifiuto organico intercettato che non è entrato nel circuito di raccolta e smaltimento. Se consideriamo però che la quantità di rifiuto autocompostata per ogni abitante è stimata in 360 grammi/giorno, possiamo affermare che approssimativamente in un anno si può evitare lo smaltimento in discarica di 223 tonnellate di materiale organico putrescibile, con evidenti vantaggi sia nel servizio di raccolta che nella gestione della discarica stessa.