
"Sorge in fondo alla discesa di Via Mazzini, aperta nelle mura roveresche con il parametro monumentale rivolto all'esterno, cioè sul Mercatale, secondo un concetto squisitamente scenografico giustificato dalle circostanze in cui fu innalzata. È infatti una delle opere costruite nel 1621 per le nozze di Federico Ubaldo della Rovere e Claudia Medici (l'altra è il portico sul fianco esterno del Duomo, mentre la terza, la porta di Santa Lucia, rimase sulla carta.) Tali opere stabili, come tutte le altre precarie - gli archi trionfali rivestiti di tele con figurazioni allegoriche monocrome, sparsi lungo il percorso urbano di rappresentanza dal Mercatale al Duomo passando per il Pian di Mercato - furono eseguite benchè si sapesse che avrebbero servito soltanto al passaggio del corteo nuziale, e che gli sposi - provenienti da Firenze dove si erano uniti in matrimonio - si sarebbero trattenuti solo una notte. Si tratta comunque di un prodotto architettonico perfettamente aggiornato agli esempi d'epoca tardo manieristica e barocca; in particolare, desunto dai modelli del trattato del Serlio, con il paramento a bugne lisce a far da sfondo alle coppie di semicolonne laterali (G.Bernini Pezzini, 1977) nell'alto fregio trova posto l'enfatica iscrizione latina dedicata a Federico Ubaldo e Claudia.
Sul basamento aereo, al centro del timpano spezzato, svettava una statua allegorica della Fama - oggi perduta - descritta da un altro cronista anonimo dell'epoca (nel Codice vaticao urbinate lat.753)"
Da
Urbino, i mattoni e le pietre, Franco Mazzini, Argalia Editore, 1982 Urbino.
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